"Ci sono libri che si posseggono da vent'anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con sè di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent'anni, viene il momento in cui d'improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri di un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione."

Elias Canetti

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire»

(I. Calvino, Perché leggere i classici, def. 6)


Il critico Lytton Strachey (a destra) prende il tè con Rosamond Lehmann e suo fratello, John Lehman del circolo Bloomsbury : i componenti del celebre circolo letterario inglese che ha contribuito a definire la cultura britannica nel periodo tra le due guerre

martedì 13 aprile 2021

Sette anni in Tibet di Heinrich Harrer

 

  Ci incontriamo

 Mercoledì 14 aprile 2021

 alle ore 20.00

   sulla piattaforma Zoom, invitati da Patrizia che ringraziamo.

    Ci confronteremo sulla lettura del libro:

  Sette anni in Tibet

  Patrizia Bonetti is inviting you to a scheduled Zoom meeting. 

 Join Zoom Meeting https://us02web.zoom.us/j/81335868637?pwd=ZDRoTEJyR3NGdFoxbFlCc3BlaTJsZz09

 

Al principio del 1939 Heinrich Harrer, ex campione di sci e famoso alpinista austriaco, viene scelto per partecipare alla spedizione sul Nanga Parbat. Tornerà in patria solo dopo incredibili eventi: sarà internato in un campo di concentramento, evaderà più volte, riuscendo a penetrare in terre mai visitate da un occidentale e a fare amicizia con il giovane Dalai Lama; ma soprattutto conoscerà e sarà conquistato da una cultura antica e affascinante, di cui diventerà il paladino. "Sette anni in Tibet" è non soltanto il racconto appassionante di questa straordinaria esperienza - un'avventura al limite dell'incredibile - ma anche una testimonianza storica e umana sugli ultimi anni del Tibet indipendente, alla vigilia della drammatica invasione delle truppe cinesi.

giovedì 4 marzo 2021

Il talento dei Parsi di Bapsi Sidhwa


 Ci incontriamo

giovedì 4 marzo alle ore 20.00

sulla piattaforma zoom, su invito di Patrizia,

 che ringrazio.

Ci confronteremo sul libro :

Il talento dei Parsi
 
 Trama: Verso la fine del diciannovesimo secolo, Faredoon Junglewalla, detto Freddy, a ventitre anni, si mette in viaggio con la sua famiglia per cercare fortuna nei sacri pascoli del Punjab. Freddy raggiunge Lahore: una città abitata dalle più svariate etnie e caste, governata da britannici infastiditi dal caldo e dalla ressa, animata dai commerci più strani, e perciò anche da singolari trafficanti e avventurieri. Che cosa può fare Freddy se non appellarsi all'antica virtù del popolo a cui appartiene, al talento dei Parsi? Freddy custodisce i principi sommi di tale talento e li traduce in una massima adatta alle circostanze sue e della Storia: diventare i più grandiosi leccapiedi dell'Impero Britannico. 
 
Per chi volesse collegarsi:

Argomento: Riunione GDL Castel mella
Ora: 4 mar 2021 08:00 PM Amsterdam, Berlino, Roma, Stoccolma, Vienna

Entra nella riunione in Zoom
https://us02web.zoom.us/j/87284603782?pwd=ME05dGRmNjNTZncyWExRbitsYXVMdz09

giovedì 4 febbraio 2021

La vendetta del perdono di Eric-Emmanuel Schmitt

    Ci siamo incontrati

   Giovedì 4 febbraio alle ore 20.00

   sulla piattaforma Zoom, invitati da Patrizia che ringraziamo.

    Ci siamo confrontati sulla lettura del libro 

    La vendetta del perdono

    di Eric- Emmanuel Schmitt    edizioni e/o

 

Le credenziali per accedere sono le seguenti:

Patrizia Bonetti is inviting you to a scheduled Zoom meeting.

Join Zoom Meeting

https://us02web.zoom.us/j/85133454757?pwd=aFM5UVI2azVIemtyRWRTM3kvdXVhQT09
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Trama: Ah, il perdono! Gesto meraviglioso grazie al quale chi perdona viene affrancato dal risentimento e chi è perdonato viene sollevato dal senso di colpa per aver compiuto il misfatto.
Ma cosa accade quando il perdono si rivela una vendetta per chi lo concede e una condanna per chi lo riceve? È il tema di questi quattro racconti di Eric-Emmanuel Schmitt. Con la consueta spigliatezza e ironia l’autore ci presenta quattro situazioni in cui l’atto di bontà diventa il mezzo di una vendetta sottile, quasi sadica.
Così abbiamo la storia di Lily, la gemella buona e brava che perdona alla sorella Mosetta di essere invidiosa e subdola; la storia di Mandine, che perdona a William di averla sedotta e abbandonata; la storia di Élise, che perdona a Sam Louis di aver violentato e ucciso sua figlia; e infine la storia dell’anziano aviatore Werner von Breslau, che perdona a se stesso di non essersi opposto al nazismo nel decennio che ha sconvolto il mondo. L’epilogo di ognuna delle quattro novelle ci ricorda che il risultato delle nostre azioni non è sempre quello che ci aspettiamo. E se a descriverlo è la penna di Schmitt, possiamo star certi che il finale inatteso è sempre un magistrale coup de théâtre.

«Quattro racconti che lasciano il lettore sconcertato e intrigato».
(Emmanuèle Peyret – Libération e Internazionale)

giovedì 17 dicembre 2020

L'allegra apocalisse di Arto Paasilinna


Cisiamo incontrati

 giovedì 17 dicembre 2020

alle ore 20.30 

sulla piattaforma Zoom, 

su invito di Patrizia, 

che ringraziamo.  

 Ci confronteremo sulla lettura 

del libro di Arto Paasilinna

L'allegra apocalisse 

Iperborea edizioni

  

Informazioni per il collegamento:

Patrizia Bonetti is inviting you to a scheduled Zoom meeting.

Topic: Patrizia Bonetti's Zoom Meeting
Time: Dec 17, 2020 08:30 PM Amsterdam, Berlin, Rome, Stockholm, Vienna

Join Zoom Meeting
https://us02web.zoom.us/j/88561856700?pwd=c0tyWTF5dDFuNSt1cWFPZ05xQXpPUT09


Meeting ID: 885 6185 6700
Passcode: 164776 

Trama (da IBS): La Terra non ci sopporta più. E basta un'enorme sbronza collettiva a New York per i festeggiamenti del nuovo Millennio e uno sciopero dei netturbini di Manhattan a scatenare una disastrosa catastrofe ecologica. Ah, mondo infame! Sarà arrivata l'Apocalisse? Parigi è finita sotto sei metri d'acqua e i pesci si aggirano per le strade e i caffè di Montparnasse, a San Pietroburgo esplode una centrale nucleare, nel mondo stravolto si scatena la Terza guerra mondiale, mancano le fonti di energia e l'economia globale è crollata. Ma in mezzo ai boschi del Kainuu, nella Finlandia centrale, Asser Toropainen, un vecchio comunista "grande bruciachiese", in punto di morte ha destinato tutti i suoi beni per costruire un tempio. E tutt'attorno quest'improbabile santuario è cresciuta una comunità silvestre di gente laboriosa e gaudente che vive di caccia pesca e giardinaggio, in autarchia e prosperità, indifferente alla catastrofe universale. Un gruppo di strampalati personaggi paasilinniani tanto geniali quanto testardi, che naviga in mezzo ai marosi di un pianeta che va in malora con l'incoscienza di un'Utopia senza tempo. Paasilinna immagina un passato e un futuro nemmeno così lontani, contemplando la vanità delle ideologie e del consumismo, e le farneticazioni della nostra civiltà inutilmente complicata. E se l'Apocalisse deve venire, che venga pure. Paasilinna non è certo il tipo da farsene un problema.

 

 

giovedì 19 novembre 2020

Stabat mater di Tiziano Scarpa

Ci siamo incontrati

 giovedì 19 novembre 

alle ore 20.30 

sulla piattaforma Zoom, 

su invito di Patrizia, che ringraziamo.  

 Ci siamo confrontati  sulla lettura 

del libro di Tiziano Scarpa 

Stabat Mater  edizioni Einaudi

Trama (da IBS): Premio Strega 2009. È notte, l'orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più intima e più lontana, la madre che l'ha abbandonata. La musica per lei è un'abitudine come tante, un opaco ripetersi di note. Dall'alto del poggiolo sospeso in cui si trova relegata a suonare, pensa "Io non sono affatto sicura che la musica si innalzi, che si elevi. Io credo che la musica cada. Noi la versiamo sulle teste di chi viene ad ascoltarci". Così passa la vita all'Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani orfane scoprono le sconfinate possibilità dell'arte eppure vivono rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, prima impercettibilmente, poi con forza sempre più incontenibile, quando arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama Antonio Vivaldi. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica, Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto inaspettato di autonomia e insubordinazione.

mercoledì 8 luglio 2020

Padri e figli di Ivan

Ci incontreremo 

VENERDI' 10 luglio
 alle ore 20.30
nell'atrio dell'Auditorium G. Gaber
 con distanziamento garantito

per confrontarci sulla lettura del libro

Padri e figli di Ivan Turgenev

Trama (da IBS): Nella grande Russia conservatrice e patriarcale dei latifondi e dei primi timidi moti liberali, il rapporto conflittuale tra tradizione e rinnovamento trova una rappresentazione esemplare in "Padri e figli", pubblicato nel 1862. È la vicenda di due amici appena usciti dall'università di Pietroburgo: Arkadij Kirsanov, figlio di un proprietario terriero, e Evgenij Bazarov, il giovane medico che crede soltanto nelle scienze sperimentali, il nichilista, campione di una società di tecnici, che non è ancora nata. Sarà una passione non corrisposta ad avviarlo a un destino emblematico dei turbamenti di un'intera generazione.