Trama: Jimmy Rabbitte senior, disoccupato e squattrinato, trascina la sua esistenza fra il pub e il campo di calcio dei ragazzi. Quando anche il suo migliore amico, Bimbo, viene licenziato, i due decidono di fare qualcosa per riscattarsi ai propri occhi e a quelli delle famiglie: acquistare un furgoncino e mettersi davanti ai locali, sulle spiagge, a vendere hamburger e patatine.
È un'impresa
che porterà un po' di soldi, una quantità di avventure impreviste, parecchi
momenti esilaranti, e qualche subbuglio in famiglia...
Il confronto:
Nel nostro incontro del 25 marzo 2026 abbiamo
discusso Due sulla strada, un romanzo che ha diviso il gruppo ma
che ha comunque acceso un confronto vivace, tra risate, fastidi e riflessioni
su temi ancora attuali come il lavoro, la dignità e l’amicizia.
“Non avevano molto, ma avevano ancora l’un l’altro.”
Molti hanno riconosciuto nello stile di Roddy Doyle
una capacità particolare: raccontare situazioni difficili con un tono
leggero e ironico. La storia è ambientata nell’Irlanda degli anni ’90, in
un contesto segnato dalla disoccupazione e dalle difficoltà economiche. I
protagonisti, Jimmy e Bimbo, sono due uomini semplici, “terra a terra”, che
perdono il lavoro ma non rinunciano a una certa forma di ottimismo, fatta di
pub, birra, calcio e battute.
Proprio da questa condizione nasce l’idea di
reinventarsi: avviare insieme una piccola attività ambulante. All’inizio
tutto sembra funzionare, anche grazie al coinvolgimento della famiglia e a una
solidarietà che appare sincera. Tuttavia, come è stato sottolineato più volte
nel gruppo, l’equilibrio regge finché il rapporto resta paritario. Quando
subentrano questioni di gerarchia, proprietà e responsabilità,
l’amicizia comincia a incrinarsi.
È emerso con chiarezza come il romanzo sia, prima di
tutto, una riflessione su un’amicizia maschile forte ma fragile. Il
“furgone della discordia”, simbolo dell’attività condivisa, diventa anche il
punto di rottura tra i due protagonisti.
Il tema della disoccupazione ha colpito molti. La
perdita del lavoro non è solo economica, ma anche identitaria: Jimmy prova
umiliazione nel non riuscire a mantenere la famiglia, anche quando il figlio
cerca di aiutarlo con discrezione. Nonostante tutto, i personaggi rifiutano
lavori che percepiscono come non dignitosi, mantenendo un senso di
orgoglio e dignità personale.
Accanto a questi aspetti, non sono mancate critiche.
Diversi lettori hanno trovato il linguaggio scurrile e a tratti
fastidioso, soprattutto nella rappresentazione delle donne. Alcuni hanno
interpretato questa scelta come il tentativo di descrivere una precisa
subcultura senza filtri. È stato però anche osservato come, alla fine, le
figure femminili risultino più solide e responsabili.
Lo stile, costruito quasi interamente su dialoghi
serrati, ha diviso: per alcuni è risultato dinamico e realistico, per altri faticoso
e ripetitivo, quasi una sceneggiatura più che un romanzo. Nonostante
questo, molte scene sono state ricordate per la loro forza comica e surreale.
Nel complesso, Due sulla strada è
stato letto come un romanzo imperfetto ma autentico, capace di raccontare
vite marginali senza idealizzarle. Non tutti lo hanno considerato un grande
libro, ma molti ne hanno riconosciuto il valore nel restituire uno spaccato
sociale credibile.
Forse il suo punto più interessante sta proprio qui: mostrare come, anche nelle difficoltà e negli errori, siano le relazioni – più del successo – a tenere insieme le persone.