"Ci sono libri che si posseggono da vent'anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con sè di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent'anni, viene il momento in cui d'improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri di un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione."

Elias Canetti

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire»

(I. Calvino, Perché leggere i classici, def. 6)


Il critico Lytton Strachey (a destra) prende il tè con Rosamond Lehmann e suo fratello, John Lehman del circolo Bloomsbury : i componenti del celebre circolo letterario inglese che ha contribuito a definire la cultura britannica nel periodo tra le due guerre

mercoledì 10 aprile 2024

Vigilia del piacere di Pedro Salinas - 10.04.2024


 Ci siamo incontrati 

mercoledì 10 aprile 2024 ore 20,30 

nella sede della biblioteca di Castel Mella

per confrontarci sul libro:

"Vigilia del piacere" di Pedro Salinas


«... Era certo che Matilde aveva detto le sei. Perché quando aveva scelto, come una principessa che affonda la mano in un sacchetto di perle, fra le ventiquattr'ore del giorno, l'ora iridata e opalina delle sei, Angel ricordava che quel numero gli era servito di colpo per spiegare il mondo, che un momento prima, quando non sapeva se avrebbe potuto vederla o no, gli appariva come un problema confuso e insolubile». Più noto come poeta ( tra i maggiori che la Spagna abbia dato in questo secolo) Pedro Salinas è anche narratore originale e incantevole. Basterebbe a dimostrarlo questo suo libro, apparso nel 1926, che reca il segno di un felice incontro con Proust (di cui Salinas aveva tradotto in spagnolo i primi due volumi della Recherche). Vigilia del piacere si compone di sette racconti d'amore, quasi altrettante variazioni musicali sui temi del Tempo, del Viaggio e dell'Attesa. Come già nelle poesie, Salinas tende a trasfigurare il dato realistico in una serie di intense vibrazioni psicologiche, da cui prendono risalto alcuni ritratti di donne elusive e inafferrabili. Divagazioni fantastiche, trasalimenti, sogni di incontri mancati o fuggevoli, ricreati in visioni d'incanto dove la consapevolezza della loro labilità non esclude la ferma felicità della parola che li evoca: Salinas modula le risorse del suo temperamento lirico con una finezza di invenzioni che a distanza di cinquant'anni sorprende per la sua intatta modernità.

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