"Ci sono libri che si posseggono da vent'anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con sè di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent'anni, viene il momento in cui d'improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri di un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione."

Elias Canetti

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire»

(I. Calvino, Perché leggere i classici, def. 6)


Il critico Lytton Strachey (a destra) prende il tè con Rosamond Lehmann e suo fratello, John Lehman del circolo Bloomsbury : i componenti del celebre circolo letterario inglese che ha contribuito a definire la cultura britannica nel periodo tra le due guerre

lunedì 12 marzo 2018

Rifiuti di Trincea di Mauro Pennacchio



La follia e la guerra, meglio: la follia della guerra.  Il protagonista compie un viaggio che lo porta sul fronte del Carso, laddove incontra l’insensatezza della guerra che lo ingoia. Diventa uno “scemo di guerra”. Dentro di sé cova immagini che lo devastano. Come altre migliaia di soldati durante il primo conflitto mondiale percorre le vie predisposte per le vittime di turbe mentali e approda ad un manicomio. Accanto al racconto delle vicende del protagonista si trova un coro di narranti. Dieci testimonianze tratte dalle cartelle cliniche, di altrettanti scemi di guerra a costruire un racconto corale e dolente. Nell’anniversario di quella immane tragedia collettiva che fu la prima guerra mondiale, questo testo rappresenta una straordinaria testimonianza di memoria degli “ultimi” dei “vinti” prima ancora di perdere la guerra.

Mauro Pennacchio: È stato docente di Storia e Filosofia nei Licei. Si interessa di storia sociale e religiosa, le sue ricerche sono state oggetto di varie pubblicazioni. Con LA QUADRA ha altresì  pubblicato “Sono nata il 1° maggio”.
Brani tratti dal suo libro “Rifiuti di  trincea” sono stati letti nell’estate del 2017 da Vittorio Sgarbi a Pontedilegno, non lontano dalle trincee dell’Adamello dove nella Prima guerra mondiale si è combattè.

Valentina  Soster  attrice e cantautrice bresciana. Ha esordito in campo musicale con l’album «A un giorno qualunque», del 2008, cui nel 2013 ha fatto seguito «Resistenti Incanti», realizzato in collaborazione con l’Anpi di Brescia. E’ del 2015 «Sarebbe meglio andarsene in tempo», che la porta in finale al Premio Tenco.  Nel  2016 ha pubblicato l’Album: «Forse siamo in tempo per essere felici».

Cati  Cristini e Antonio Burlotti  sono esperti  lettori, molto noti  prevalentemente  nell’area del  Sebino  e della Valle Camonica  per le loro  numerose performance e per il loro impegno nella promozione culturale.

Luigi Di Paolo docente, castelmellese conosciuto in paese per i suoi contributi in ambito educativo e culturale (Associazione Mondo bambino e Consulta Cultura).


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