
Ci incontriamo
mercoledì 18 febbraio 2026 ore 20,30
nella sede della Biblioteca di Castel Mella
per confrontarci sul libro:
"Bambino" di Marco Balzano
Libro vincitore del Premio Letterario Internazionale
Alessandro Manzoni - Città di Lecco al Romanzo Storico 2025
Libro vincitore del Premio Acqui Storia 2025 - categoria Romanzo Storico
Un romanzo palpitante in cui il giudizio – anche di fronte
alle azioni più estreme – è sempre fuori scena. Con una scrittura trascinante e
tagliente, Marco Balzano torna a indagare il rapporto tra individuo e
collettività, tra le scelte personali e i grandi rivolgimenti della Storia. «La
vita è aggredire o difendere, distruggere o prendersi cura».
Siamo a Trieste, la guerra è appena finita. Un uomo beve un caffè al bancone
del bar. Qualcuno lo chiama, lui si gira ma sente già la canna di una pistola
puntata contro la schiena. Tutti lo conoscono come «Bambino»: è stato la
camicia nera più spietata della città. «Ho ucciso e fatto uccidere. Ho sempre
cercato di stare dalla parte del più forte e mi sono sempre ritrovato dalla
parte sbagliata». Una storia veloce quanto un proiettile che attraversa guerre,
confini, tradimenti. Come in “Resto qui”, Marco Balzano torna al grande romanzo
storico e civile. E lo fa con il suo personaggio più duro, impossibile da
dimenticare. Mattia nasce a Trieste nel 1900. La sua infanzia irrequieta,
forse, è già un presagio: un fratello che parte per l’America, un amico che
presto lo abbandona. Quando scopre che la donna che lo ha cresciuto non è la
sua vera madre, dentro di lui qualcosa si spezza e nel petto divampa un fuoco
freddo che non saprà mai domare. L’ingresso tra le file degli squadristi è una
conseguenza quasi naturale. Nonostante il soprannome che gli hanno affibbiato
per il suo viso da fanciullo, «Bambino», Mattia ostenta una ferocia da boia. Ma
prima ancora dell’ideologia, prima della violenza e della brutalità antislava,
il motivo per cui indossa la camicia nera e batte palmo a palmo le terre
contese è la speranza di ritrovare quella madre senza nome né volto. La ricerca
di una donna che non ha mai conosciuto diventa il senso di tutto. Suo padre, un
vecchio orologiaio sicuro che le persone si possano riparare come gli
ingranaggi, è l’unico a conoscere la verità ma la tiene sigillata in un
silenzio blindato quanto una cassaforte. Nella frontiera d’Italia più
dilaniata, la vita di Bambino scivola su un piano inclinato: ogni giorno una
nuova spedizione, un nuovo assalto, una nuova rapina. E poi, tutto d’un fiato,
lo scoppio della guerra, i nazisti in città, l’occupazione jugoslava di
Trieste, le foibe. Un’esistenza vissuta da cane sciolto, scandita da un
implacabile conto alla rovescia.
Nessun commento:
Posta un commento